About the Course
TANTRA BIANCO
Il ritorno all’amore puro
Due anime. Una presenza. Nessuna maschera.
In Occidente il Tantra viene spesso associato esclusivamente alla sessualità.
In realtà il Tantra autentico nasce migliaia di anni fa come percorso spirituale finalizzato all’unione tra corpo, mente, cuore e coscienza. La parola Tantra significa letteralmente “tessere”, “unire”, “integrare”.
È l’arte di creare presenza. È l’arte di sentire. È l’arte di incontrare davvero sé stessi e l’altro.
Il Tantra Bianco rappresenta la forma più pura e contemplativa di questa tradizione.
Non ricerca la performance. Non ricerca l’eccitazione. Non ricerca il possesso. Ricerca la presenza. Ricerca la verità. Ricerca la capacità di vedere e lasciarsi vedere. Di amare senza controllo. Di sentire senza paura. Di incontrarsi senza maschere.
Prem Shital ha studiato il Tantra Bianco nella sua forma tradizionale durante il suo percorso in India e oggi propone un’esperienza ispirata agli insegnamenti ricevuti, adattata alla sensibilità occidentale e orientata alla crescita personale, alla consapevolezza e alla qualità delle relazioni.
Questa esperienza è un rituale di presenza.
Un’occasione per rallentare e tornare a percepire ciò che spesso viene dimenticato:
lo sguardo,
il contatto,
l’ascolto,
la fiducia,
la connessione.
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A CHI È RIVOLTA
Questa esperienza è riservata a:
* coppie che desiderano approfondire la propria connessione;
* persone che hanno già partecipato al percorso del Femminile Sacro;
* persone che hanno già partecipato al percorso L’Arte di Amarsi;
* praticanti che possiedono una minima familiarità con il lavoro meditativo e la consapevolezza corporea.
Prima dell’incontro verrà richiesto un breve riassunto della relazione o della situazione personale, così da personalizzare l’esperienza.
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COME SI SVOLGE LA SESSIONE
Accoglienza e centratura
La sessione inizia con un momento di presenza e ascolto.
Attraverso il respiro e una breve condivisione, si crea uno spazio protetto nel quale lasciare all’esterno aspettative, ruoli e tensioni.
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Il gioco dell’incontro
Prima di entrare nel lavoro meditativo vengono proposti esercizi semplici e leggeri.
Il loro scopo è sciogliere le difese, osservare le dinamiche relazionali e favorire spontaneità, fiducia e autenticità.
Non esistono prestazioni.
Non esistono risultati da raggiungere.
Esiste soltanto l’esperienza.
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Primo rituale
Lo sguardo
Durata: circa 10 minuti
Gli occhi rappresentano uno degli strumenti più potenti di connessione.
In questa pratica i partecipanti vengono accompagnati a osservare l’altro senza parole, senza interpretazioni e senza aspettative.
Solo presenza.
Solo ascolto.
Solo incontro.
Molte persone scoprono che è più semplice toccare qualcuno che lasciarsi guardare davvero.
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Secondo rituale
Il tocco consapevole
Durata: circa 30 minuti per partner
Il tocco diventa meditazione.
Non esiste fretta.
Non esiste obiettivo.
Attraverso movimenti lenti e guidati si impara a percepire il contatto come forma di ascolto e comunicazione.
Chi offre il tocco impara a essere presente.
Chi riceve impara a lasciarsi accogliere.
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Terzo rituale
A seconda della situazione personale e della tipologia di partecipanti verrà proposto uno dei due percorsi seguenti.
Percorso A
Il rituale dell’unione
Riservato alle coppie che presentano una relazione stabile ed equilibrata.
Attraverso esercizi guidati di avvicinamento, contatto, rilascio e ritorno, i partecipanti esplorano il significato dell’unione mantenendo la propria individualità.
L’obiettivo non è fondersi.
L’obiettivo è incontrarsi.
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Percorso B
Il rituale dei sensi e della fiducia
Durata: circa 30 minuti per partner
Il partecipante che riceve viene bendato.
Attraverso suoni, profumi, sapori, texture e sensazioni differenti, viene accompagnato in un viaggio di ascolto profondo.
Quando la vista si ritira, gli altri sensi si espandono.
E ciò che normalmente passa inosservato torna a essere percepito.
Questo rituale lavora sulla fiducia, sull’abbandono consapevole e sulla capacità di ricevere.
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La Luce
Celebrazione finale
Ogni esperienza si conclude con il ritorno alla luce.
Lo sguardo incontra nuovamente lo sguardo.
La presenza incontra la presenza.
Non c’è nulla da dimostrare.
Nulla da conquistare.
Solo il riconoscimento di ciò che è stato vissuto.
È il momento della gratitudine, della consapevolezza e dell’integrazione.
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BENEFICI DELL’ESPERIENZA
* maggiore presenza nella relazione;
* ascolto più profondo;
* miglioramento della fiducia;
* maggiore consapevolezza corporea;
* capacità di ricevere e lasciarsi sostenere;
* connessione autentica con sé stessi e con l’altro;
* rallentamento mentale;
* recupero della sensibilità e dell’attenzione.
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“L’amore non nasce quando trovi qualcuno da possedere. L’amore nasce quando impari a essere pienamente presente davanti a ciò che hai di fronte.”
Your Instructor
